Credito e finanza delle imprese bergamasche: il sistema resta solido ma le piccole segnalano ancora criticità

L’industria continua a investire in innovazione ed efficientamento energetico, negli altri settori prevalgono le necessità di cassa e l’attenzione alla liquidità

In un contesto nazionale caratterizzato da un allentamento delle condizioni monetarie, grazie alla riduzione dei tassi di interesse operata dalla BCE, ma con finanziamenti alle imprese che risultano ancora in significativa diminuzione, in particolare a quelle di piccole dimensioni, la Camera di Commercio ha realizzato un focus di approfondimento sulla situazione finanziaria delle imprese bergamasche attive nei diversi settori (industria, artigianato manifatturiero, servizi e commercio al dettaglio).

I risultati confermano la solidità del tessuto imprenditoriale della provincia, con un indice di indebitamento, misurato come rapporto tra mezzi terzi e mezzi propri, che risulta inferiore a 1 nel 70% dei casi per l’artigianato, il commercio al dettaglio e i servizi (dove raggiunge il 73%): in tutti e tre i comparti la quota è in ulteriore aumento rispetto al 2024. Diversa la situazione dell’industria, caratterizzata da un’attività a maggiore intensità di capitale e da un ciclo produttivo più lungo: in questo settore la quota di imprese con indice inferiore a 1 scende al 65%, mentre aumenta la percentuale con un valore compreso tra 1 e 2 (dal 23% al 26%), un livello comunque ancora “sano” che denota una maggiore propensione a investire. Le imprese fortemente indebitate (indice superiore a 2) rappresentano invece il 10% nell’industria, il 7% nell’artigianato e nel commercio al dettaglio e il 5% nei servizi.

Commenta i dati il presidente Giovanni Zambonelli: “L’industria, grazie anche alla maggiore dimensione e capacità di pianificazione, destina le risorse finanziarie raccolte tramite il credito e altre fonti all’investimento in innovazione, digitalizzazione ed efficientamento energetico, rafforzando la propria competitività e contribuendo a trainare l’economia provinciale. Diversamente, artigianato, commercio e servizi esprimono esigenze più immediate, legate soprattutto alla gestione della liquidità e alla copertura dei fabbisogni di cassa quotidiani. È fondamentale che il sistema del credito sia in grado di sostenere entrambe queste necessità: da un lato premiando e accompagnando chi innova, dall’altro garantendo flessibilità e strumenti adeguati a chi affronta le sfide della gestione corrente, magari avvalendosi  più proficuamente dei servizi dei consorzi fidi che hanno proprio come scopo l’aiutare questi settori. Il tessuto imprenditoriale bergamasco è ricco di imprese patrimonialmente equilibrate e fiduciose nella propria capacità di rimborso, ma avverte in alcune realtà preoccupazione per l’instabilità dei mercati internazionali”.