Servizi in stallo nel secondo trimestre: esaurita la crescita post-Covid? Segnali di ripresa dal commercio al dettaglio
Il fatturato del settore terziario a Bergamo cresce solo per le vendite al dettaglio, fase positiva dell’occupazione
Nel secondo trimestre 2025 il fatturato delle imprese dei servizi attive in provincia di Bergamo mostra una battuta d’arresto: la variazione risulta infatti nulla sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto all’analogo periodo del 2024; si interrompe così, almeno momentaneamente, la fase positiva che aveva caratterizzato gli ultimi anni a seguito della crisi causata dal Covid. Andamento diverso per le imprese della provincia attive nel commercio al dettaglio, che mostrano una ripresa dopo la debolezza che aveva contraddistinto il primo trimestre: l’incremento di fatturato dichiarato su base annua è pari al +4,2%, dato confermato dalla variazione positiva registrata rispetto al trimestre precedente (+1,1%). Anche le aspettative degli imprenditori mettono in luce un diverso clima di fiducia nei due comparti, con previsioni in deterioramento nei servizi e un mood più ottimista nel commercio al dettaglio. Entrambi i settori esprimono comunque una domanda di lavoro ancora in crescita, confermando la resilienza del terziario bergamasco nonostante le incertezze derivanti dalla situazione internazionale, che penalizzano la propensione al consumo.
Le imprese dei servizi con almeno 3 addetti attive in provincia di Bergamo dichiarano una variazione di fatturato nulla su base annua (+0%) nel secondo trimestre 2025, la prima dopo 17 incrementi tendenziali trimestrali consecutivi. La successione delle variazioni congiunturali, che essendo calcolate rispetto al trimestre precedente forniscono una misurazione della dinamica più recente, evidenzia come la tendenza al rallentamento fosse in corso già nel 2024, passando dal +0,4% del terzo e quarto trimestre 2024 al +0,2% del primo 2025 fino al +0% dell’ultima rilevazione. L’indice del fatturato, calcolato ponendo pari a 100 il valore medio del 2015, rimane quindi fermo a quota 134,8: la crescita rispetto al livello pre-Covid è stata intensa (circa 29 punti), ma il rischio è che si sia sostanzialmente esaurita.
Segnali più incoraggianti provengono dalla rilevazione sulle imprese bergamasche del commercio al dettaglio con almeno 3 addetti: nel secondo trimestre 2025 la variazione del fatturato su base annua risulta pari al +4,2%, tornando su valori significativi dopo il rallentamento registrato nei primi tre mesi dell’anno (+0,5%). Anche la variazione congiunturale evidenzia una ripresa, con un incremento che passa dal +0,2% al +1,1%. L’indice sale così a quota 118 (2015=100), evidenziando una crescita cumulata di circa 17 punti in confronto ai valori del 2019: si tratta di un incremento decisamente inferiore a quello registrato dai servizi, che sottolinea come, nonostante l’ultimo trimestre positivo, la crescita del settore in questi anni sia stata fragile.
Commenta i risultati il presidente Giovanni Zambonelli: “In provincia di Bergamo il fatturato delle imprese dei servizi ha raggiunto una situazione di stasi, che leggendo la serie storica delle variazioni è stata anticipata da un percorso discendente iniziato nel 2024. Lo si può interpretare come possibile esaurimento del periodo fiorente post-Covid. Si registra invece un andamento incoraggiante nel commercio al dettaglio che comporta una visione ottimistica da parte imprenditoriale. Nonostante il panorama internazionale presenti una situazione incerta, il settore terziario bergamasco conferma nuovamente la propria stabilità con l’occupazione ancora in una fase positiva”.
